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Il grande salto

L’uomo, il digitale e la più importante evoluzione della nostra storia

Prefazione di Gianni Riotta

Il nuovo libro

In uscita a novembre 2020

“La nuova fase della rivoluzione digitale prospetta cambiamenti radicali rispetto agli ultimi vent’anni.

Non sarà una semplice evoluzione delle tecnologie,

ma una discontinuità radicale che produrrà rotture e sperimentazioni, non solo sul piano economico e

industriale ma anche su quello sociale, culturale e politico.”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La prima rivoluzione digitale ha cambiato per sempre il destino degli esseri umani, ma i prossimi vent'anni saranno ben di più di un continuum dei trenta precedenti: il ventennio che si è aperto ci vede tutti nel vortice della nuova onda della rivoluzione digitale a confronto della quale le innovazioni e le trasformazioni di fine secolo sembreranno poco più che premesse.

Il balzo che stiamo compiendo passa attraverso una discontinuità tecnologica radicale fatta di rotture e di sperimentazioni a tutto campo i cui effetti ricadono a pioggia su economia e politica, società e cultura.

 

Negli ultimi dieci anni si sono avute rotture qualitative in molti settori delle tecnologie digitali, che si stanno alimentando a vicenda determinando un’accelerazione sistemica dell’innovazione. La chiave interpretativa del passaggio storico che stiamo vivendo è proprio questa dimensione di sistema della discontinuità tecnologica, fatta di strette interdipendenze: ad esempio, tra l’intelligenza artificiale e l’Internet of Things, o tra il 5G e la cognitive automation che ridisegna la robotica nelle fabbriche e più in generale nei processi produttivi.

Siamo dinanzi a una nuova convergenza, di portata simile a quella che alcuni decenni fa portò all’integrazione tra communication technology e computing dando vita a Internet. Gli elementi della nuova convergenza, nei quali si accumulano salti tecnologici, sono lo sviluppo dei supercomputer e dei computer quantistici, che promettono una potenza di calcolo su una scala radicalmente più elevata; le reti neurali e il deep learning, che spalancano nuovi orizzonti all’intelligenza artificiale; l’Internet of Things; la cognitive automation e le interfacce tra uomo e macchina; il 5G, che tutto connette e mette a sistema.

 

Possiamo dare a quest’intreccio di tecnologie fortemente interdipendenti il nome di “cluster tecnologico secolare”, perché destinato a condizionare il XXI secolo come l’elettricità ha plasmato il secolo precedente e come Internet ha guidato il periodo di transizione tra i due millenni.

 

"Il grande salto è una disamina sul paradigma che racconta il presente e il futuro del “pianeta digitale” dalle qualità dei suoi abitanti, delle loro scelte, e del domani che già oggi stanno costruendo.

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